Subfield Motion è una tecnologia brevettata utilizzata nei televisori al plasma Samsung per migliorare la nitidezza dell’immagine e ridurre la sfocatura nelle scene con movimento rapido. Questo termine è stato registrato come marchio ed era presente principalmente nei modelli lanciati prima della cessazione della produzione dei televisori al plasma nel 2012.
Il suo funzionamento è legato al principio di visualizzazione dei fotogrammi. Nell’era della televisione analogica, la frequenza dei fotogrammi era sincronizzata con la frequenza della rete elettrica: 25 fotogrammi al secondo nelle regioni a 50 Hz e 30 fotogrammi al secondo nelle regioni a 60 Hz. Con il passaggio alla televisione digitale, 60 fotogrammi al secondo sono diventati lo standard, in linea con le capacità dei televisori moderni.
Funzionamento e caratteristiche visive
Questa tecnologia funziona solo se la frequenza dei fotogrammi del contenuto è inferiore a quella che il televisore può visualizzare. Contrariamente alle comuni affermazioni di marketing, questa tecnologia non genera nuovi fotogrammi intermedi. Al contrario, lo stesso fotogramma viene visualizzato più volte al secondo. In alcuni casi, tra le immagini vengono inseriti fotogrammi neri, il che aiuta l’occhio umano a rifocalizzarsi più rapidamente e riduce la sfocatura percepita.
Questo metodo può causare il cosiddetto “effetto soap opera”, in cui il movimento appare eccessivamente fluido e meno naturale.
Termini di marketing come Subfield Motion 400 Hz, 600 Hz o persino 1000 Hz non riflettevano la reale frequenza dei fotogrammi. In pratica, questa rimaneva fino a 60 Hz, mentre i valori più elevati venivano utilizzati principalmente a scopo pubblicitario.
Questa tecnologia è oggi obsoleta, poiché è stata sviluppata per i televisori al plasma, la cui produzione è stata interrotta nel 2014.










