La funzione UHD Upscaling integrata nei televisori moderni è progettata per ingrandire i video a bassa risoluzione in modo che riempiano l’intero schermo 4K. Ciò consente di visualizzare i contenuti originariamente prodotti in formati come Full HD (1080p) su tutto il pannello, anziché apparire come un’immagine più piccola circondata da spazio vuoto. Senza l’upscaling, tali contenuti occuperebbero solo una parte dello schermo, il che può risultare scomodo e distrarre durante la visione.
Oggi, quasi tutti i produttori di televisori utilizzano un proprio nome commerciale per questo processo e negli ultimi anni è diventato comune enfatizzare l’uso dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie di upscaling. Samsung si riferisce tipicamente alla sua soluzione come AI Upscaling, o 8K AI Upscaling nei modelli 8K. Sony si affida al suo marchio di lunga data 4K Upscaling, mentre LG commercializza la tecnologia come AI Super Upscaling. Hisense, a sua volta, utilizza il nome 4K AI Upscaling per descrivere un processo simile di miglioramento dell’immagine nei suoi televisori.
Come funziona e cosa significa realmente
Sebbene il ridimensionamento delle immagini sia un processo standard utilizzato in tutti i televisori, “UHD Upscaling” è essenzialmente un termine di marketing. In passato, all’incirca tra il 2010 e il 2014, i televisori utilizzavano programmi dedicati al ridimensionamento delle immagini. Questi erano sviluppati dai produttori stessi e integrati nel sistema operativo come componenti software separati.
Oggi questo approccio non viene più utilizzato. Il ridimensionamento delle immagini è integrato direttamente nel processore del televisore e non vengono più sviluppati programmi di ridimensionamento separati. Tutti i calcoli necessari per il ridimensionamento sono gestiti da algoritmi incorporati nel processore del televisore stesso.
Alcuni produttori sostengono che, a differenza dei metodi di scaling di base che semplicemente allungano l’immagine e spesso riducono i dettagli, l’upscaling UHD utilizza tecnologie più avanzate per migliorare la nitidezza e la chiarezza, producendo un’immagine più naturale. Tuttavia, in realtà, i televisori non dispongono della potenza di calcolo necessaria per un upscaling di alta qualità. Un upscaling efficace richiede risorse CPU significative, che l’hardware televisivo convenzionale semplicemente non fornisce.
L’upscaling UHD migliora la qualità dell’immagine?
È corretto affermare che un televisore non può migliorare realmente un’immagine tramite l’upscaling. L’effetto dell’upscaling UHD dipende in gran parte dalla risoluzione originale del contenuto. Quando un video a bassa risoluzione, come la definizione standard o l’HD di base, viene upscalato a UHD, il risultato è solitamente deludente. La sorgente semplicemente non contiene informazioni pixel sufficienti per produrre un’immagine chiara e dettagliata, quindi la sfocatura e gli artefatti visivi diventano più evidenti, specialmente se visti da una distanza ravvicinata.
L’upscaling da Full HD (1080p) a UHD, tuttavia, può offrire risultati notevolmente migliori. I contenuti Full HD includono già un livello di dettaglio molto più elevato, che consente agli algoritmi di elaborazione del televisore di funzionare in modo più efficace. Di conseguenza, l’immagine su uno schermo 4K può apparire piuttosto nitida. Allo stesso tempo, il televisore non analizza ed elabora ogni fotogramma in profondità, poiché ciò sarebbe estremamente impegnativo. L’elaborazione di 30-60 fotogrammi al secondo in tempo reale, specialmente durante lo streaming, va oltre le capacità pratiche della maggior parte dei televisori. In realtà, l’upscaling rimane un processo abbastanza standard che consiste principalmente nell’allungare l’immagine per riempire l’intero schermo piuttosto che migliorarne fondamentalmente la qualità.











