Oggi quasi tutti utilizzano il Wi-Fi: smartphone, TV e computer sono dotati di moduli Wi-Fi per connettersi a Internet, e quasi tutte le case hanno un router che distribuisce la connessione a tutti i dispositivi.

Tuttavia, se provi a capire le differenze tra gli standard Wi-Fi, non è così semplice — ecco quindi una spiegazione chiara e semplice di tutti gli standard.

Standard Wi-Fi 1–8, tabella comparativa

Tutte le specifiche indicano le velocità massime del Wi-Fi, che includono traffico extra come checksum dei pacchetti e altri dati; in pratica, le velocità reali di download sono significativamente inferiori e di solito si aggirano intorno all’80%.

In condizioni reali, le velocità variano dal 50% all’80%, a seconda del numero di dispositivi collegati e dell’ambiente di trasmissione dati. In breve: più dispositivi sono collegati, minore sarà la velocità; più il dispositivo è lontano dal router, più la velocità diminuisce.

Standard Wi-FiNome ufficialeVelocitàVelocità realeGamma di frequenza
Wi-Fi 8IEEE 802.11bn100 Gbps80 Gbps2,4 GHz, 5 GHz, 6 GHz, 42,5 GHz, 71 GHz
Wi-Fi 7IEEE 802.11be30 Gbps25 Gbps2,4 GHz, 5 GHz, 6 GHz
Wi-Fi 6EIEEE 802.11ax10 Gbps8 Gbps2,4 GHz, 5 GHz, 6 GHz
Wi-Fi 6IEEE 802.11ax10 Gbps8 Gbps2,4 GHz, 5 GHz
Wi-Fi 5IEEE 802.11ac6,7 Gbps1–5 Gbps5 GHz
Wi-Fi 4IEEE 802.11n600 Mbps8–500 Mbps2,4 GHz, 5 GHz
Wi-Fi 3IEEE 802.11g54 Mbps40 Mbps2,4 GHz
Wi-Fi 2IEEE 802.11b11 Mbps10 Mbps2,4 GHz
Wi-Fi 1IEEE 802.11a2 Mbps1 Mbps2,4 GHz
Wi-FiIEEE 802.112 Mbps1 Mbps2,4 GHz

Breve panoramica degli standard Wi-Fi

Wi-Fi 8 (802.11bn)
L’ultimo standard (ancora in sviluppo), con rilascio previsto nel 2028. Le velocità teoriche possono raggiungere ~100 Gbps. L’obiettivo principale è la stabilità della connessione e la minima latenza. Il piano prevede l’uso di nuove bande di frequenza, 42 e 71 GHz, ma a queste frequenze ultra-alte la portata sarà molto corta — 1–3 metri. Questo standard è eccessivo per uso domestico; sarà probabilmente più richiesto dalle aziende.

Wi-Fi 7 (802.11be)
Fino a ~30 Gbps. Opera sulle bande 2,4, 5 e 6 GHz. I principali miglioramenti includono il funzionamento multi-link; è eccessivo per uso domestico e principalmente destinato a aziende e spazi pubblici.

Wi-Fi 6E (802.11ax)
Estensione del Wi-Fi 6 con l’aggiunta della banda a 6 GHz. Velocità fino a ~10 Gbps. Il principale vantaggio è teoricamente meno interferenze e prestazioni più stabili grazie allo spettro “pulito”.

Wi-Fi 6 (802.11ax)
Fino a ~10 Gbps, bande 2,4 e 5 GHz. L’obiettivo principale è l’efficienza: consente di collegare molti dispositivi (smartphone, TV, dispositivi smart home). Durante la trasmissione combina più canali in uno solo a seconda del carico dello spettro di frequenza. Miglioramento della codifica del segnale.

Wi-Fi 5 (802.11ac)
Fino a ~6,7 Gbps, solo 5 GHz. Aumento significativo della velocità rispetto agli standard precedenti. Ideale per lo streaming video e i giochi online. La velocità è aumentata grazie a nuove tecnologie di codifica e alla tecnologia MIMO.

Wi-Fi 4 (802.11n)
Fino a 600 Mbps, bande 2,4 e 5 GHz. Introdotta per la prima volta la tecnologia MIMO (più antenne, semplificando); in pratica, trasmettitori speciali permettono di dividere e indirizzare il segnale verso diverse antenne, aumentando la velocità.

Wi-Fi 3 (802.11g)
Fino a 54 Mbps, banda 2,4 GHz. Versione migliorata del Wi-Fi 2 con velocità più elevate.

Wi-Fi 2 (802.11b)
Fino a 11 Mbps, 2,4 GHz. Uno dei primi standard ampiamente adottati, ma suscettibile alle interferenze.

Wi-Fi 1 (802.11a)
Fino a ~2 Mbps, funzionava sulla banda 2,4 GHz. L’uso era limitato perché nel 1999 il Wi-Fi non era ancora diffuso; si può dire che stava “cercando di affermarsi”.

Wi-Fi (1997)
La primissima versione dello standard, introdotta nel 1997, che ha gettato le basi per tutte le tecnologie Wi-Fi successive.

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